La scuola “Giovanni Paolo II” è stata da sempre sensibile alla problematica di una reale inclusione dell’alunno disabile e da anni, a più riprese, ha promosso corsi di formazione rivolti a docenti specializzati, curricolari e genitori su tematiche diverse, quali: il ritardo mentale, la dislessia, l’ADHD, disturbi del comportamento, metodologie e tecniche per l’apprendimento e per la modifica dell’apprendimento, avvalendosi, per quest’ultimo, della ricerca-azione.
Nonostante interventi già realizzati, dall’autoanalisi di istituto si rilevano, insieme a punti di forza, alcuni punti di debolezza per cui si ritiene opportuno attivare ulteriori corsi di formazione mirati ad implementare l’approccio metodologico relativo alla costruzione di un Progetto di vita per l’alunno disabile.
Nelle altre tre Istituzioni Scolastiche della rete, per il frequente cambiamento del personale docente e, in qualche caso, anche del dirigente, nonostante sia stato attenzionato il problema dell’inclusione, c’è stata solo una parziale ricaduta sugli alunni. |